Dipak Pant a Brindisi
Il Prof. Dipak R. PANT affianca le organizzazioni governative e aziendali per questioni politiche di economia sostenibile e pianificazione strategica, legate allo sviluppo sostenibile. È fondatore dell'Unità di studi interdisciplinari per l'Economia sostenibile e Docente di Antropologia ed Economia.
Un instancabile esploratore del mondo, egli è considerato il pioniere di 'Extreme Lands Program', il Programma delle Terre Estreme che conduce indagini in ambito etnografico, studiando i sistemi economici e sociali e la pianificazione dello sviluppo nelle aree più marginali e difficili del mondo. È una delle persone più accreditate al mondo nel contributo al dibattito globale sullo sviluppo, mettendo in relazione la sostenibilità sociale e ambientale con la competitività di mercato attraverso il concetto strategico di 'luogo della marca'.
Oltre al suo ruolo come leader di Unità Interdisciplinare per lo sviluppo sostenibile dell'economia e Extreme Lands Program, tiene conferenze su temi della sostenibilità, della pianificazione dello sviluppo globale in molti paesi del mondo. La sua esperienza sul campo, l'intuizione e la visione delle prospettive di sviluppo sono regolarmente richiesti dal mondo imprenditoriale, dalle organizzazioni scientifiche, da molti governi e dalle ONG.
Le sue conferenze, esplorando la vastità, la diversità e la complessità della condizione umana nel nostro mondo coniugata con i mezzi, la tecnologia e la globalizzazione economica, rappresentano uno straordinario momento di riflessione e di dibattito per chi vi partecipa. Egli spiega come i rischi senza precedenti, le sfide e le opportunità, emergono dallo sconvolgimento globale degli ecosistemi, delle identità etniche e delle economie. L'originalità e la freschezza della sua esperienza di vita reale e la profondità delle sue riflessioni e visioni, sono ineguagliabili.
Il Prof. Pant è un oratore vivace e fluido, è profondamente riflessivo e semplice, comprensibile e usa una terminologia comune. Parla correntemente l’inglese, il nepalese, l’italiano, l’hindi e lo spagnolo.



